mercoledì 12 luglio 2017

Mozart: Piano Sonate KV 310, 333, 570; Preludio e Fuga KV394 - GIANLUCA CASCIOLI, CD DGG

Gianluca Cascioli vinse il Concorso Micheli nel 1994. Chi fosse Umberto Micheli l'ho detto presentando la silloge di saggi che fu pubblicata in occasione del Micheli:
https://conversandoconsilvia.blogspot.it/2016/03/da-beethoven-boulez-il-pianoforte-in.html
Comunque sia mi ripeto: "..Innanzitutto per chi non ha mai sentito parlare di lui, dico subito che Umberto Micheli fu un musicista e docente per trent'anni al Conservatorio di Milano. Il figlio Francesco, imprenditore e finanziere oltre che mecenate, e presidente di Mito, il festival internazionale che unisce Milano e Torino nella seconda decade di settembre di ogni anno, nel 1994 lanciò l'idea di un concorso internazionale per pianoforte, progettato da un ristretto gruppo di amici musicisti, una sorta di comitato artistico, formato da Mario Messinis, Luciano Berio, Bruno Canino, Maurizio Pollini, per scegliere un vincitore che sapesse guardare al presente attraverso il passato e il passato attraverso il presente. Di qui l'idea di cun concorso che presentasse varie prove non solo di musica pianistica del passato ma anche contemporanea..".
Son passati molti anni, 23 per l'esattezza e Cascioli è alle soglie dei 40 anni (quasi). Ma in questi anni non ha mutato indirizzi e concezioni semmai li ha accentuati.
Il Cd dedicato a Mozart è uscito tre anni fa, ma fin dalla sua uscita ha diviso gli animi, cosa che accade sempre ai Geni, perchè Gianluca Cascioli è un Genio, su questo non c'è dubbio. Potrebbe sembrare un intellettuale, soprattutto quando rilascia interviste, ma è menzione diffusa, che lungi dal pensare che "sia uno che se la tiri", è un tipo straordinariamente simpatico: tutti coloro che me ne hanno parlato, non ultimo il mio caro amico Aldo Lotito, avvocato di Corato e straordinario collezionista di dischi, che l'ha conosciuto, ripetono tutti la stessa cosa: Cascioli è un tipo simpaticissimo.
Un Genio simpatico, insomma qualcosa di meglio di Glenn Gould o Ivo Pogorelich. Perchè ho citato gli altri due? Perchè sono due Geni: Glenn Gould è lì che ci osserva, Pogorelich pareche sia rinato (io me l'auspico). Ma molto riservati, introversi, innamorati solo della musica. Ma...Geni.
Perchè dico che Cascioli è un Genio? Perchè non si uniforma al dire e al fare comuni, ma cerca delle proprie espressioni, delle sue vie, forse anche discutibili (le accentuazioni e la variazione del tempo di metronomo, soprattutto nel primo tempo della sonata K 310, lasciano sovente basiti) ma comunque rispettabilissime, tanto più che non le lascia appese a qualcosa, ma le spiega in maniera dettagliata, esplicando perchè o per come suoni così, perchè esegua le legature in un suo modo piuttosto che in un altro.
E' un Mozart diverso, forse anche strano, ma comunque interessantissimo, così come era interessantissimo il Mozart di Pogorelich o quello di Gould, con i suoi staccati, esagerati, ma che decontestualizzavano l'interpretazione mozartiana dal XX secolo per retrodatarla, ricreando gli effetti tipi delle spinette.
E io preferisco cento volte di più un artista che cerchi vie nuove, che sperimenti, magari anche sia oggetto di critiche, ma comunque si metta continuamente in gioco, piuttosto che qualcuno che suoni alla maniera degli altri.
Sì lo so che per uno come me che adora il Biedermeier, è un controsenso.

Ma anch'io sono un tipo controverso. 
E come recito nel motto su Google, Odi profanum vulgus et arceo.

Pietro De Palma

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